Lombalgia: mal di schiena e dolore lombare

Sommario

Lombalgia, di cosa si tratta

Il dolore lombare è una delle cause più frequenti di incontro col fisioterapista e colpisce fino all’80% delle persone almeno una volta nella vita. Le linee guida europee definiscono la lombalgia come:” dolore e disagio nella nella regione posteriore della schiena, da sotto le costole a sopra i glutei, che può essere o non essere accompagnato da dolore alle gambe”.

Il dolore lombare viene diviso in tre sottotipi in base alla durata del sintomo:

  1. Acuto: meno di 6 settimane
  2. Subacuto: tra le 6 e le 12 settimane
  3. Cronico: 12 o più settimane

Come possiamo aiutarti

Il primo scopo nella presa in carico del paziente è la classificazione del dolore secondo le linee guida:

  1. Dolore specifico: rappresenta solo il 5/10%, legato ad una patologia, disfunzione o porzione anatomica ben identificabile
  2. Dolore aspecifico: rappresenta il 90% dei casi e ha cause multifattoriali:
  • biologiche: debolezza, rigidità, mancanza di coordinazione
  • psicologiche: paura del movimento, depressione
  • sociali: postazione lavorativa, attività logoranti
lombalgia e dolore alla schiena
Back Pain

Approccio fisioterapico

Lo scopo ultimo del percorso deve essere quello di rendere il paziente indipendente nella gestione del problema e migliorare la sua qualità della vita; per fare ciò le evidenze suggeriscono diversi approcci:

  1. terapia manuale: mobilizzazioni, manipolazioni e massoterapia, utili soprattutto in fase acuta per la riduzione della sintomatologia dolorosa
  2. esercizio terapeutico: progressioni di esercizi per migliorare qualità e funzioni scheletriche: forza, mobilità, stabilità, controllo motorio e gesto corretto

Ogni lombalgia è a se e per questo l’approccio deve essere personalizzato e adattato al caso, alla persona e agli obiettivi.

Prevenzione

Superato il momento doloroso il compito fisioterapico cambia e da “riabilitare” diventa “prevenire”; in questa fase il terapista deve istruire il paziente su come comportarsi per evitare ricadute:

  1. attività scatenanti e benefiche
  2. riconoscimento della sintomatologia
  3. autogestione del dolore
  4. programma di esercizi utili
  5. controlli per valutazione e correzione piano terapeutico
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